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Transition. A private matter

Casaluce/Geiger-synusi@

08 05 2010
Vyšehradská 26, Prague (CZ)

Gallery
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
La mia casa multi/identitaria cyborg-My multi-identity cyborg house, 2010, mixed media, site specific
Per Roaming l 'artista viennese estende la sua riflessione sul concetto di multidentità  al rapporto con la casa nell'epoca contemporanea. Una casa che non si ferma alle strutture fisiche ma che sempre più ha nuove stanze nel mondo virtuale, dove si creano nuove sfaccettate identità .
La sua installazione è composta da centinaia di foto sparse in tutti gli angoli dello spazio, insieme agli oggetti che frequentano il nostro vivere quotidiano. Tutte cose che provengono da amici, dalla stessa artista e dalla sua famiglia, in una commistione di identità , tale per cui diventa impossibile comprendere dove inizia l'una e finisce l'altra.
A rafforzare il lavoro anche un foglio dove l'artista registra i pensieri sul concetto di casa richiesti ad amici, estranei e conoscenti.
Ma se noi siamo nell'epoca dell'io costruito dagli oggetti che possediamo, c'è chi come i clochard, persone che non hanno casa o oggetti, è privo di identità  presso di noi.
Questa contraddizione si rivela attraverso la foto di un clochard, un uomo abbattuto, seduto sul ciglio della strada, inserita nella cornice antica dello specchio del bagno, al posto del vetro riflettente, forse a riflettere più di quanto noi desideriamo. Una piccola ombra, un segno dell'esistenza di queste figure considerate marginali, invisibili; un omaggio dell'artista nell'impossibilità , in questo frangente, di fare altro.
Il lavoro di Casaluce/Geiger-synusi@  La mia casa multidi/identitaria cyborg è la prima tappa di un progetto più ampio che riguarda la casa e l'abitare come componenti essenziali di un'identità  mutante.

Grazie ai contributi di:
Thanks for the contributions to:
Ines Alaya, Carola Annoni, Anke Armandi/Rennade, Katia Baraldi, Andy Boot, Vittoria Biasi, Massimo Canevacci, Bernhard Cella, Pablo Chiereghin, Isi Christandl, Andrea Cristini, Ermanno Cristini, Monica Cristini, Paola Eula, Rosanna Gangemi, Aldo Giannotti, Salvatore Iaconesi (xDxD.vs.xDxD) and Oriana Persico (penelope.di.pixel) — (Biodoll is a performance by Franca Formenti ), Zenita Komad, Dario Lombardi, Tamara Lorenzi, Elettra Mallaby, Marcello Maloberti, Claudia Martini, Andrea M. Mezvinsky, Sissa Micheli, Ezia Mitolo, Claudia Mongini, Yasunori OKUMURA, Ugo Piergiovanni, Martin Pohl, Stefan Pollack, Gea Politi, Nicolas Pye, Luca Scarlini, Luca Scarabelli, Esel Lorenz Seidler, Annalisa Sonzogni, Esther Stocker, Maciej Tajber, Annamaria Tina, Antonio Tursi, Erica Vagliengo / Emmatravet, Ludwig Wüst, Martin Zet, Fabio Zolly


La sua identità  in work in progress è priva di elementi anagrafici stabili. Legata al concetto di multi-se tra reale
e virtuale - quindi ad una forma identitaria - liquida mutante/mutevole. Sue parole d'ordine: sperimentazione, molteplicità , destrutturazione. Dal mondo cyborg nasce synusi@ virus che ' come il personaggio di Mystica nel fumetto X-Men, essa assume le dimensioni più diverse; allo stesso modo mira agli oggetti e si sostituisce ad essi, oppure li imita, talvolta li deride,!appare e scompare ( Luca Scarlini ) '. Affascinata da elementi di disturbo diventa essa stessa idea, luogo, donna/uomo, bambino!Mira al superamento delle barriere tra i cd. 'nuovi e vecchi ' media cercando una formula espressiva 'oltre', dove la creatività  possa diventare uno stile di vita, priva di pregiudizi e forme di razzismo ideologico.
Forgia per la prima volta l'Azionismo Postumano, un ponte tra il Wiener Aktionismus ed il post-human, che presenta al PEAM 2006 con un testo di Antonio Tursi. Artista, curatrice, giornalista. Collabora con DROME magazine curando il synusi@ blog — in copyleft - confrontandosi attraverso dialoghi performativi con artisti, intellettuali come: Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft,
Elio Fiorucci, Emma Dante, Roberta Torre, Elisabetta Sgarbi, Patrick Tuttofuoco, Lisa Ruyter; Gerald Matt, Markus Schinwald, Esther Stoker, altri. Per My Media — osservatorio di cultura digitale - ha ideato uno spazio interattivo denominato Posthuman Actionism Portrait. Tra le recenti partecipazioni: Gardening Galerie Backstage Film KOMA by Luswig Wust;Jünger Baden bei Wien A; LOST IN VIENNA 2010 www.lostinvienna.at; ROAMING — Manifesta 7, Bolzano; Primavere del Bianco, Lalit Kala Academy, New Dehli; Biennale di Alessandria; Sydeways Smart Project con DROMEmagazine; Capitale Mondiale del Libro, Torino; Biennale di Venezia sez. Extra 50; From the page of my diary — Atelier Augarten Centro Arte Contemporanea Belvedere, Vienna; Aktuelle Foto, Parlament, Vienna; Womens' portraits, Landes Museum, St. Pœlten/ Austria; The month of Fotografie - Schaugrund project, cusine digitale/Museumsquartier, Vienna; Europalia, Place of Affection, IKOB Museum, Belgio; 2nd DETROIT VIDEO FESTIVAL, Museum of New Art MONA; P.E.A.M. Pescara Electronic Artists Meeting.


http://www.casaluce-geiger.net