ROAMING

EVENTS

CONCEPT

TEXTS

INFO

Transition. A private matter

Sergio Breviario

08 05 2010
Vyšehradská 26, Prague (CZ)

Gallery
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
Senza titolo, 2010, sacchi di PVC, carica elettrostatica, disegni su carta
In collaborazione con Giuseppe Buffoli
In collaborazione con Giuseppe Buffoli.
Ha il respiro della magia d'artista l'intervento di Sergio Breviario concepito insieme ad un altro artista: Giuseppe Buffoli. Comuni sacchi neri della spazzatura aperti e disposti a parete a formare composizioni geometriche ad angolo retto sostenuti solo dalla propria elettrostaticità . Nella loro fragile sospensione, l'elettrostaticità  dura poche ore, sono impegnati a reggere, inseriti nelle loro intersezioni, i disegni a penna di Buffoli. Questi "raffigurano delicate composizioni scultoree di oggetti in equilibrio precario", come le definisce lo stesso Buffoli. Disegni destinati a cadere a terra rovinosamente insieme ai sacchi di Breviario che gli fanno da supporto. Una precarietà  sostenuta da un'altra precarietà , una magia dadaista e come dice lo stesso Breviario: "Tzara ne sarebbe contento".

L'elettrostatica è un settore della fisica che tratta delle forze esercitate da un campo elettrico stazionario (che non cambia nel tempo) su corpi carichi.
L'esistenza di fenomeni elettrostatici era nota sin dall'antichità . Infatti gli antichi greci sapevano bene che strofinare un oggetto non metallico lo rendeva simile ad un magnete: oggi sappiamo che i suoi elettroni vengono strappati dalla superficie o che altri elettroni vi vengono depositati. Nel primo caso si produce una elettrizzazione positiva, e nell'altro caso negativa.
(Wikipedia) .
Si potrebbe tradurre questo lavoro in un esperimento poetico tipicamente dadaista: prendi un sacco della pattumiera di quelli alti, grandi e neri, taglialo sui bordi in modo da poterlo aprire per ottenere due fogli di identica grandezza. Aprili delicatamente e deponili sulla parete. Magicamente questi resteranno appesi (per un tempo da verificare) grazie alla magia dell'arte. Disegna con questi delle forme semplici , geometriche, ad angolo retto, per poterci infilare alcuni disegni di un amico. Tzara ne sarebbe contento.
L'amico autore dei disegni, forse lo è un pò meno, visto il pericolo che i suoi faticosi e laboriosi disegni a penna formato A4 corrono. Perché la magia, per essere tale, dura poco: si basa sull'attimo, e questi fogli rischiano seriamente di finire a terra, visto che nulla oltre i sacchi magici li trattiene in posizione verticale sulla parete. Per di più la visibilità  del soggetto rappresentato è compromessa dal peso stesso della carta, che varia da foglio a foglio a seconda della quantità  d'inchiostro utilizzato per la realizzazione del disegno. Oltre il danno la beffa, perché più l'autore ha lavorato al disegno più questo tende a svanire dietro gli angoli neri che faticosamente ne sopportano il peso.
Un'ultima domanda: ma cosa c'è disegnato sopra questi fogli? L'autore li definisce come segue: raffigurazioni di sculture composte da oggetti in situazioni di equilibrio precario, le quali esprimono il tema della precarietà . Non so se hanno un titolo, non l'ho mai chiesto. Mi piacciono perché isolando un oggetto ne fanno un soggetto e questo le rende immagini chiare, nitide, facili da fissare nella mente di ognuno di noi. Non hanno bisogno di supporti, di cornici, di pareti o altro. Sono autonomi come pensieri e per questo mi è parso opportuno esporli tenendo conto solo del loro peso, del loro aspetto puramente fisico. Ah, dimenticavo: è solo una magia!

Sergio Breviario, Bottanuco Capitale, maggio 2010

2010 ROAMING. TRANSITION, A PRIVATE MATTER, Vyšehradská 26, Prague FESTA MOBILE, Bologna; EFFETTO STALKER III, Galleria Dell'arco, Palermo / 2009 L'IMMAGINE SOTTILE 03, GC.AC Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone; NON VOLTARTI ADESSO/ DON'T LOOK NOW!, Cà  Pesaro, Venice; NEW ITALIAN EPIC, Brown Project Space, Milan; FANZINE, PRIMO TEMPO. C/O L'ospite e l'intruso, Varese; SERGIO: CIAO COME VA? ALE: BENE, SERGIO: ALLORA IO PORTO LE BOLLE, ALE: IO LA MOSTRA, SERGIO: NO LASCIA A CASA TUA ZIA (with Alessandro Roma), Mars, Milano / 2008 ROAMING. REPETITA IUVANT, Assab One, Milano / 2008 OSPITE SOLO VERSO SERA, Fabio Tiboni Arte Contemporanea, Bologna / 2007 P.E.P.E., Galleria Piac, Ragusa; IN ATTESA DI GIUDIZIO, Miart, Milano; 2006 DICIANNOVE NOVANTASEI: MI EDIFICO E TI GUARDO, Viafarini, Milano; LA TORTA DELLA SPOSA, Galleria Manuela Klerkx, Milano; VIDEO IT 7, Palazzo dei Giureconsulti, Milano; SPEREQUAZIONE: IL RIFLESSO PERPLESSO, Neon>fdv, Milano / 2005 THIN LINE: THE EXHIBITION, THE MOVIE, VUB, Bruxelles; NO LOCATION RELOCATION, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Castel S. Pietro Terme